Corte Badin - I Camponi
Camponi, in dialetto: campi boni — i campi buoni. Tre ettari pianeggianti, ben esposti, irrigati da due ruscelli a est e a ovest. La parcella ha dato il nome al vino.
I Bonazzi sono a Badin da quasi tre secoli, dapprima come mezzadri; Alessandro compra la terra e fonda l'azienda nel 1962. Oggi la conducono i nipoti Giorgio e Ivo — otto ettari nel cuore della Valpolicella Classica. Fermentazione spontanea, nessun lievito né batterio selezionato, niente centrifugazione, niente chiarifiche.
Corvina, Corvinone e Rondinella, con una piccola percentuale di varietà antiche. Vendemmia manuale, poi appassimento di circa trenta giorni. Fermentazione con lieviti indigeni in piccole vasche di cemento, rimontaggi o délestage a cappello sommerso, macerazione sulle bucce di una quindicina di giorni a temperatura ambiente. Affinamento per il 70% in botti grandi e per il 30% in barriques francesi nuove a tostatura media, poi minimo sei mesi in bottiglia.
Nel bicchiere — Rosso rubino intenso, quasi granato. Lampone, ciliegia nera cotta, cacao, liquirizia. Al palato lungo, persistente, molto piacevole — e di una bevibilità sorprendente nonostante la gradazione, sostenuta da una rotondità vellutata.
A tavola — Arrosti importanti, carni e selvaggina da piuma e da pelo, formaggi molto stagionati. In grandi calici di cristallo.
Servizio — 17-18 °C. 14% vol. 75 cl. Conservazione: 5-8 anni.
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